(Foto web)

senza paragone, amore mio,
come tenermi in gola il segreto del tuo e il mio nome allacciati e non andarli ad urlare sulla cima più alta del monte più alto della catena più alta di monti incatenati come il mio destino al tuo, ormai per sempre. Che nessuno sappia. Nessuno dica. Nessuno diffonda.


Senza paragone, amore mio,
come lo stupore a vedere quella coccinella stamattina, mentre pensavo a noi, lontani, per quanto, ancora? che si posava sulla mia mano – porta bene, no?- mentre camminavo e speravo e sognavo. Di noi.

Finalmente prima o poi di nuovo vicini.


(by poetella)

(Ok… vecchio post…. ma non c’ho tempo!)