(foto di poetella)

Ah, mio caro!

parlare al telefono (che meravigliosa invenzione!) di piccole cose, come si parlasse di stelle. Di meteoriti, di sconvolgimenti terrestri, sconvolto il mio cuore. Sempre un incontrollabile effetto, la tua voce.

Mio caro, mio amatissimo caro!

Rovesciare il tempo, strapazzarlo, stordirlo, con l’altalena della tua voce e della mia, e della tua e della mia, come una danza.

Lo spazio è un’invenzione.

Sono dove sei. E tu da me.

(by poetella)