(foto di poetella)

E gli alberi, chissà gli alberi

stanotte

con tutto quel putiferio di vento

quel bombardamento di grandine

come pensieri ossessivi

maligni

come malanni di divinità crudeli

da non pensarci

da esorcizzare lanciando riso nell’aria

sale alle spalle

chissà gli alberi, poveri alberi

chissà chi avrà lasciato fare, curvandosi

chissà chi avrà ceduto

avrà mollato

stanco di combattere. E io

(by poetella)