(foto di poetella)

Veloce, camminavo veloce

come mi dovessi avvicinare

a qualcosa di bello

 e non c’era bellezza

se non quell’azzurro spianato

sopra, davanti, intorno

l’occhio immenso del cielo

e gli alberi

a lasciarsi guardare

chinando un po’ il capo

vento che circonda

vento che soffia via il male e la polvere

infinita sospensione.

Che provi a portare via anche me.

Ah, mi perdessi!

– e tu, tu dove sei?-

(by poetella)