(foto dal web)

Ecco, sto inventariando ricordi

Poi me li racconto.

Quella volta lì, te la ricordi carina?

Quando s’erano polverizzate le ore

e fuori chissà se era giorno

o notte. (prima giorno, poi notte)

Quella volta che, nudi, tu giocavi col gattino

(ora è un grasso gattone placido)

lanciandolo col piede sotto il pancino

e lui che ti tornava ad attaccare

e tu che lo lanciavi ancora

come lanciavi me nelle terre degli Iperborei

grondante stupore e amore.

E fuori ci sarebbe potuta essere

una città bombardata

distrutta

rasa al suolo

e noi,

niente.

Era notte.

Una delle nostre rarissime notti.

Ricordi? Sì. Ricordo.

Sì. Solo due. Notti.

E allora?

(by poetella)