Potrei riportarmi agli occhi infinite, musicali immagini viste in tempi lontani mentre si dilatava la gioia

o anche inaspettatamente vicini

– quelle chiome fluenti di mimosa specchiate nella pozzanghera, per esempio –

Potrei chiedere aiuto, al solito, alla musica

o tuffarmi a capofitto nella poesia

con la segreta ingenua speranza di scovarne la chiave per farla poi scaturire da me.

Un fiume di lettere danzanti.

Potrei starmene immobile senza fare assolutamente niente aspettando.

Cresceranno i capelli e le unghie.

Poi qualcosa si dovrà tagliare.

Per forza.

(by poetella)