(foto di poetella)

Potano gli alberi, in giardino. E la siepe. Gran rumore. Grooooooooon groooooooooon… grooooooooonnn

Ovvio come le potature servano. Lo sanno anche quelli che non masticano molto di giardinaggio. Fortificano. Eliminano il superfluo. Via! Via, via! Promuovono la fioritura. Il frutto.

Succo succoso, succulento grondare delizia.

Vorrei precisare. Non è la potatura che m’infastidisce. La dolorosa agonia dei rami. Il crollo. Non è il taglio.

È solo il gran rumore che fa. Il taglio, appunto.

[D’un amore][ma guarda un po’!]

Il rimbombo durevole nel cuore drasticamente, severamente, implacabilmente, crudelmente potato.

Che non si sa, proprio non si sa se (giusto che non si sa, no?) ancora getterà gemme di speranza e rami e foglie e frutti ad abbracciare spavaldo, indomito, scellerato

lo sconfinato cielo

(by poetella)