qualcuno ha riletto questo mio vecchissimo post… lo ripropongo, per chi avesse il tempo e la pazienza…

Poetella's Blog

contro luce

(foto di poetella)

 

I nomi. Ci sono nomi di luoghi che.

Ci sono nomi carichi. Nomi che sfiatano fascino, temerarietà. Sogni. Nomi tutti allegorie. Metafore. Sottintesi.

Dico, Samarcanda. Come non desiderare di essere lì.

Già nel nome, quella S, quella r, quel finale che sembra in divenire, in crescere.

Un nome che fruscia come la seta. Attraversato,  lisciato, colorato di seta. Iridescente. Pelle di serpente.

 Destino glorioso in certi nomi.

Come suonano anonimi, piccini, altri. Poggio Cinolfo. Dico, chi conoscerà mai, a parte qualche fungaiolo della domenica, cestino di vimini e scarponi,  un posto simile?

Nomuncoli, puntini sulle mappe. In scala 1:500, 1 :100.

Mai in scale maggiori.

Solo minori. Malinconiche. Dolenti.

Dico, magari ci si vivrà bene, ci vivranno pure bene. Loro.  Ma…

Damasco! Vuoi mettere Damasco! Vogliamo dire Damasco? Provaci. D A M A S C O.

Damasco sì che suona maestoso.

E Babilonia. E i…

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