(foto di poetella)

La pioggia ha smesso.

Da due giorni.

Avventato, forse, già crederla finita.

Del tutto, dico.

Ma tant’è. Siamo sempre inclini

alle speranze. Alle sorprese.

Eppure c’è qualcosa,

come un senso di stabilità

in questo sfolgorio di sole,

di cielo spalancato.

Di voli che rigano l’azzurro

come forbici taglia/dolore.

Ecco, la porta di palazzo reale

non chiude più.

S’è persa la chiave.

Forse anche i derelitti, oggi, potranno entrare.

Se vorranno.

Mi guardo attorno, tra mandorli fioriti e vapori di ricordi

e trovo alquanto strano, in fondo

che l’amaro si sia dissolto

ai lati della lingua

e che il sole fuori, al solito (e anche dentro),

si faccia largo, prepotente.

Proprio una strana cosa la vita.

Rifiuto di capire la sua logica. E mi godo il sole.

(by poetella)