Johannes Vermeer-

Che vuoi farci

mi capita spesso di riguardare l’unica tua fotografia. L’unica che ho salvato. L’unico tuo sguardo verso il mondo. Tutti meno me.

Che ho fatto una strage. Follia iconoclasta. Un rogo gigante di tutte le foto, i ricordi, le mancate promesse, un rogo dell’accontentarmi dei rimasugli, del mio ingigantire le briciole.

Fino a farle sembrare una torta. Di nozze.

Eppure mi capita spesso di tornare a guardare quella tua fotografia.

L’unica che ho salvato. Perché in fondo non riesco ancora a vivere completamente se non sfioro i tuoi occhi, fosse pure su un display. E dunque, che vuoi farci. Lo sai come sono, no?

Lo sai che sapevo già tutto, no? Che era scritto che non. Che era scritto che prima o poi.

Ma ci si rassegnerà mai al fatto che si dovrà prima o poi morire?

(by poetella)