Tag

, , ,

(dal web)

Dunque cancellare

passarci sopra che ne so, una spugna, un panno imbevuto di qualche potente sgrassatore, spruzzare ragionevolezza, rassegnazione, presa di coscienza, spruzzare magari anche qualche maledizione. O benedizione, a piacimento.

Ma soprattutto cancellare.

Non lasciare neanche una traccia, un alone, una sospetta areola giallastra, no, non giallastra, azzurrina (l’azzurro gli si confà, è un fatto) che ne riveli la passata presenza, passata, passata, irrimediabilmente passata. Via tutto.

Insomma, cancellare. Raccogliere quel po’ che resta, fare poi un bel pacchetto e buttarlo. Si deciderà dopo dove. Intanto liberiamocene.

Ché così non si può mica andare avanti. Dico io.

(by poetella)