Senza paragone, dunque, come aderire

alla convinzione che i detti popolari, che la saggezza antica,

che le parole della nonna o di una vecchissima zia, della vicina di casa,

magari pure della cassiera del supermercato abbiano un fondo di verità,

sperimentata come si sperimenta da piccoli che il fuoco brucia,

che l’acqua bagna e lo zucchero è dolce, come erano dolci certi momenti,

ma tanto si sa, ormai.

senza paragone, come credere

che è vero. Bastano due anni, o meglio ci vogliono due anni per elaborare

un  lutto. O una perdita. Che, tuttavia,  è uguale.

E quando saranno appunto due anni che tu… che io…

forse basterà. Forse si potrà ripartire.

(by poetella)

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