(foto di poetella)

Un letto di malinconia. Hai presente?

E conserva la forma di ogni mia ora.

Impressa.

Tuttavia non riuscire ad alzarsi.

A lasciarlo piano e disteso. Liscio

come mai utilizzato. Intonso.

Anche guardare quei campi, ormai.

Cicoria selvatica. Quell’azzurro

tutto filtrato da una nuvola di sabbia

dolore onnipresente.

Bellezza appena percepita e poi oscurata.

Distogliere i pensieri. Doveroso distrarsi.

Animo!

Magari rose. Piccoli fiori di plumbago.

E invece non riuscire. come una

paralisi. Una congestione

circolatoria.

Troppo sangue nel cuore. O troppo poco.

Ma tu ti ricordi quando? Ti ricordi?

Niente. Non mi rispondi più.

Tutto risucchiato, un buco nero di vuoto

adesso. Di spento. Di freddo. Di perché?

Lasciamo perdere, va’. Non è aria.

E comunque, spiegami solo questo:

come mai puoi fare tu

tu, a vivere pienamente, senza più me.

(by poetella)