senza paragone
come l’esplodermi negli occhi di quel rosso
uscita presto in balcone
qui, lì, più là
piccoli grumi di colore
solcati d’ombra – si direbbe una festa barocca –
piccoli trasalimenti affastellati
punteggiati di sospiri di bianco

-le begonie sussurrano. Non le guardo per non svegliarle-
alcune minuscole oh! E lilla, e rosa

a ciuffi e il verde a chiazze a macchie a sbrodolamenti
e ancora il grido del rosso, sfacciato , effimero
di queste mie rose

superbe.

che se non vedo, so
ripescando memorie.

Senza paragone
come la vita che scorre là sotto
oscuri insetti laboriosi piccole larve vibranti
tremolii
di cercatori sconosciuti.

E dietro il mio sorriso
nascosta, senza paragone

la mia ritrovata pace



(by poetella)