Questa infinita lentezza…

tempo fermo.jpg(foto di poetella)

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Questa infinita lentezza

questo rintoccare sghembo delle ore come fossero anni

questo campanile di nebbia

senza campane senza paesaggio attorno.

 

Questo frusciare dei minuti come topi

questo sgattaiolare della luce

questa luce dentro l’ombra

dove guardare per

(ma dove sei?)

essere

 

(by poetella)

 

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Noia.

(foto di poetella)

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Ma sì può andare a dormire
con gli occhi affamati di bellezza
e tutto il mondo ignorato ancora sveglio

e pulsante?

(By poetella)

Clavicembalo con pedaliera

Veramente magico!

Cap's Blog

Luc Beauséjour interpreta la Toccata e Fuga in re minore, composta forse da J. S. Bach (BWV 565) o più probabilmente da Johann Peter Kellner (*), suonando un clavicembalo provvisto di due manuali e una pedaliera.
L’esistenza di strumenti consimili è documentata a partire dal Quattrocento: un clavichordum cum calcatorio è citato nel trattato enciclopedico Liber XX Artium (c1460) di Paulus Paulirinus ovvero Pavel Žídek; il disegno di un clavicordo con pedaliera si trovava in una copia manoscritta, ora perduta, risalente al 1467 dei Flores musice del teorico trecentesco Hugo von Reutlingen.
L’epoca di maggior diffusione del clavicembalo con pedaliera è comunque il Settecento, quando fu soprattutto usato dagli organisti per esercitarsi; ma è probabile che proprio per questo tipo di strumento Bach abbia composto le sei Triosonaten BWV 525-530.
Verso la metà dell’Ottocento ebbe una certa diffusione il pianoforte con pedaliera, strumento per il quale Schumann scrisse gli Studi…

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Leggendo Jaccottet…

uccellini su rami.jpg

(foto di poetella)

“L’ansia della Tortorella
è il primo passo del giorno

che spezza ciò che la notte lega”

come il richiamo dell’amante
un martello sul cristallo spesso
dell’attesa

(by poetella)

 

 

 

Da un po’ di tempo…

raramente riesco a leggere su questi spazi cose che mi piacciono.

Anche sul mio spazio…

Mi sa che faccio una pausa.

Regali di Natale

Ma non è deliziosa ‘sta donna?

Per Natale ti faccio i seguenti regali due punti
caramelle svizzere per quando hai la tosse forte da far paura
che non mangerai mai
filtri per quando fumi che butterai dalla finestra
un bicchiere piccolo per bere di meno figuriamoci
dei gettoni per telefonarmi una sera da un bar
una bugia di terracotta per quando avremo buio
una piccola spada perché sei il mio amore pericoloso
e poi anche un pezzetto di me quale vuoi?

Vivian Lamarque (Tesero, 1946), da Teresino (Società di poesia, 1981)

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Come una festa…

spettacoli_aerei1-600x420.jpg(foto dal web)

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Come una festa

un andare e venire di regali

un ballo antico con passi sapienti

come uno sparo di fuochi sull’acqua.

 

Come un lancio di margherite tenute in una veste

o un volo chiacchierino di rondini

Come un canto

una preghiera di ringraziamento

come la preghiera della sera che chiude il giorno

e poi regna  Notte.

Così ti amo.

 

(by poetella)

 

Stamattina…

Immagine correlata

(foto dal web)

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… l’alba.

Otto gabbiani scivolano sul pastello del cielo.

Più in alto, sovrana, benevola, lucentissima,

Venere.

 

(by poetella)

I rumori, le voci…

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I rumori, le voci.

Silenzio!

Che non si offuschi la musica

che mi canta dentro…

(by poetella)

Cosa vuol dire adesso…

(foto di poetella)

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Cosa vuol dire adesso?

Cosa domani?

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Guarda come rosseggiano le foglie

Allarga il respiro

E poi prendimi

prendi questo territorio di abbracci

queste scogliere questi approdi

Prendimi rifugiati trova la via

verso l’infinito

(by poetella)

C’è un freddo freddo che…

camino.jpg(foto di poetella)

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C’è un freddo freddo che

vorrebbe entrarmi in testa

gelarmi le mani i pensieri

i capelli, fino alla radice dei sogni

Un freddo freddo che sa di buio, di notte

Che s’inchina al silenzio.

 

Ma io ho un fuoco in cuore

una specie di primavera

o estate, che ne so.

Tu lo sai, vero?

In quanto a me, so solo che brucia perenne

 

(by poetella)

Per via che…

… i fiori di zucca delle romanesche erano troppo belli!

Allora… polenta con ragù e fiori e

fiori ripieni di tonno al profumo di origano…

E ora in forno!

😊😉

(by poetella)

Il mio amore si spande lontano…

(foto di poetella)

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Il mio amore si spande lontano
dove annega lo sguardo.
Il mio amore é un grande uccello. Trafigge il cielo.

E sui monti, la neve

cuscino per angeli in caduta

(by poetella)

 

Eppure…

( foto dal web)

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Eppure a volte ritorno (in punta di pensieri) in quella stanza.
Non mi vedo bene (troppo fitta la nebbia del tempo) forse tuttavia non sarà precisamente un male questa indefinitezza

A volte comunque ritorno in quella stanza (mi stupisce il vederla vuota di suoni, di sospiri)
Eppure ritorno e si srotola una danza di ricordi
e tu sei il centro

un centro di fuoco e lava

(by poetella)

Per via che…

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sono così felice  che 

non riesco a scrivere niente!

Beh… sarà che è il mio onomastico?

😉

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che voce, ragazzi!

brava, vero?

oggi mi andava così!

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Poche cose, piccole piccole…

la-neve-sui-colli.jpg(foto di poetella)

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Poche cose, piccole piccole

quell’aria finalmente frizzantina

quell’azzurro

il cappotto preferito ben chiuso

neanche un pensiero cattivo che lo oltrepassi.

I passi svelti

una traboccante felicità

la più pura, incontaminata.

Lontano, sui monti

la neve.

 

(by poetella)

E allora lasciamo perdere…

lontano la neve...(foto di poetella)

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E allora lasciamo perdere. Guardiamo solo come va a finire. Andrà pure a finire in qualche modo. Ma lasciamo perdere, per l’amore del cielo, ché è inutile volerci mettere mano. Inutile deviare il corso, aggiustare il tiro, mettere in atto strategie accurate, studiate, strapensate, meditate, in altre occasioni sperimentate.

Lasciamo perdere. Gustiamoci solamente questo cielo di dicembre, così spalancato, così azzurro, gustiamoci questo brano di Sibelius, questa tazza di te alla cannella e arancio, che non ne diciamo la marca ché mica vogliamo fare pubblicità, ma è sicuramente la migliore.

La  migliore storia d’amore è un’altra cosa.

Ma io lo so cos’è. Te ne ho parlato sicuramente. Mentre sorridevi.

 

(by poetella)

 

 

In cielo nient’altro che…

20131012_073448.jpg(foto di poetella)

 

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In cielo nient’altro che due nubi

Vastità senza sponde

Magnete sospeso senza gravità

Pascolo  dei pensieri più lievi

Spazio ordinato della pace

 

(by poetella)

E per chi voleva vedere…

… il nuovo orologio…

Eccolo qua.

Cartel, 1830-1850

suoneria ogni ora delicatissima, con conta delle ore.

Piccolo din alla mezz’ora.

Doratura perfetta.

E questa la collocazione

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Piace?

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Ancora gli alberi…

(foto di poetella)
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… guardando in su

slargando il respiro
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intrufolandosi tra le foglie

lasciandosi poi scivolare lungo la caduta
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come foglia sollevandosi col vento

gironzolando tra i pensieri

direzionando il volo

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E dondolare

trovare sollievo tra i ricordi e pace

(by poetella)

Il cuore costante degli alberi

tremolare di alberi.jpg(foto di poetella)

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Il cuore costante degli alberi

quel loro ascendere senza paura

quel lavorare incessante

anche di notte, anche d’inverno

quel tremolare di  foglie come amori nascenti

come promesse

e quel lasciarle cadere

e lasciar venir su altre promesse

destinate a cadere

per una nuova stagione

come un nuovo amore

(by poetella)

… solo una foto

così

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Eppure questo silenzio

(foto di poetella)

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Eppure questo silenzio
parrebbe carico di minuscoli suoni
semicrome o biscrome
sussurri, sospiri, fruscii

una sommessa preghiera.


(by poetella)

Oggi ho ritrovato…

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questa foto di mio figlio da piccolo. Ma non è un amore?

Beh… un attacco di mammite

(by poetella)

Ma…

(foto dal web)

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Ma quanto pensi che

potrò mai contenere questo amore

senza riuscire a riversarlo

in te?

(by poetella)

Perché una rosa è una rosa…

boccio di rosa.jpg

(foto di poetella)

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Perché una rosa è una rosa

E una rosa ha i suoi tempi. Come tutto, in fondo

E non si può forzarli.

Una rosa ci abitua alla pazienza.

Ci allena all’attesa.

S’aprirà il boccio.

Tranquilla. Si aprirà.

Non quando diciamo noi. Quando dirà lei.

E certo non con Mercurio retrogrado.

 

Né dire, né fare. Solo aspettare.

 

(by poetella)

 

 

Accidenti…

… a Mercurio retrogrado…

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Sempre bello…

… vederlo spuntare là dietro

E buongiorno a tutti!

(by poetella)

Bisogna che il tempo…

(foto di poetella)

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Bisogna che il tempo si sbricioli

che l’aratro delle ore affondi e spacchi

che scenda come una rugiada di note

a placare la sete.

S’aspetta che il giorno bruci e rinasca e bruci ancora.

Quanta poca pazienza questo mio cuore affamato…

(by poetella)