>
È che una profonda tristezza
uno scoramento
un amaro peggio di una caramella di rabarbaro
ci sono ancora? Le odiavo, da piccola
che il dolce deve essere dolce, dico io. Se no
che dolce è?
Un amaro velenoso,
dice “perché stai con le cuffie?”
La tv sempre accesa, neanche fosse un pacemaker- se la spegni muori-
neanche fosse l’ossigeno, che ne so, l’acqua.
E invece è veleno, strazio. E orrore.
nella migliore delle ipotesi, poi, noia.
E chi compramo, e chi pijamo, è quello è destro, quello è sinistro
Quello non sa’ dribla’. Accidenti a loro.
E io mi metto le cuffie- playlist salvate di tutti i tipi. Per tutti i tempi, gli umori, le temperature, l’abbigliamento del momento. Per tutto il desiderio di serenità, di ribaltamento del reale orribile, che sempre più orribile sarà.
Mi dite Perché non scrivi più? Ma che vuoi scrivere. Io parlavo d’amore. L’amore è solo un ricordo lontano. Si perde nella notte dei tempi. Questo post solo per fare sapere a chi mi seguiva e mi chiede di tornare che non ce la faccio a tornare. Riesco solo a drogarmi con la musica. E non solo la classica. Basta sia buona. Ok?
State bene! Un abbraccio dalla vostra poetella
…
…
…