Ecografie…

La manopola dell’ecografo

ha scandagliato tutto per bene

poi Tutto a posto, ha detto il dottore.

Forse ha visto anche il cuore

(by poetella)

Strano…

(foto di poetella)

Strano come a pochi passi dal dirupo alle spalle

dopo aver schivato l’occhio di ghiaccio della vipera

(ormai diffido degli occhi celesti)

aver scalato roccie sdrucciole, insidiose

(quant’è difficile capirsi)

ecco

strano come si dimentichi tutto

e si respiri finalmente liberi

aria d’alta quota

(by poetella)

musica!

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Pensierino…

Oggi, passeggiando nel sole di Roma, ho visto questi due alberi.

Uno coi rampicanti belli verdi, su, verso il cielo, l’altro coi rampicanti secchi, morti…

Non ce l’hanno fatta.

E ho pensato

“non est ad astra mollis e terris via”

Già…

E speriamo di farcela sempre!

Buona domenica!

Ho ritrovato…

questa mia vecchia foto…

Con lei auguro la buona notte…

Invece stiamo ancora qui…

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Invece stiamo ancora qui guarda un po’

c’è da meravigliarsi che si sia varcato il limite

si sia capovolto il sacco

(s’è svuotato bene bene!)

c’è da applaudire

c’è magari da esultare

siamo qui e parrebbe non sia successo niente

quasi ce ne convinciamo.

Niente. Proprio niente.

Forse siamo atterrati su un altro pianeta.

Tira un’aria buona

(by poetella)

Sempre acquisti…

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Due splendidi orcioli da farmacia romani, prima metà del 1600…

Continuiamo a conservare Bellezza!

Dal soggiorno…

Un buongiorno pieno di luce!

Ho sentito un tuono fortissimo…

Ho sentito un tuono fortissimo fortissimo fortissimo

adesso

da sobbalzare da spaventarsi da trasalire

fortissimo fortissimo fortissimo

eppure tutto è rimasto fermo proprio immobile proprio uguale

niente vedi è cambiato

niente è diminuito né cresciuto

niente s’è sbilanciato

come me, senza più te

(by poetella)

Per gli amici (veri) di WordPress…

Che bello avere nel mio blog solo le visite di chi mi vuole leggere davvero! Grazie a tutti voi!

Stavo a guardare la pioggia, ieri…

Stavo a guardare la pioggia, ieri

un putiferio d’acqua, grandine, un martellamento inferocito, scombussolato di rabbia, brutta cosa la rabbia, raramente m’invade i pensieri, riesco sempre a scivolare via, a scrollarmi di dosso le briciole calde, riesco sempre a trovare qualcosa per sventolarmi, rinfrescarmi, placarmi. Brutta, gran brutta cosa la rabbia.

E stavo a guardare la pioggia , ieri

pensando ma guarda un po’ com’è bello starsene quieti, la baraonda fuori e fuori il rumore e la furia.

Immuni o quasi. Sì, immuni e quasi divertiti. Unica tristezza i miei poveri fiori. Tutti i petali a terra. Una strage. Morti e feriti.

Ma quelli ricrescono, tranquilli. Si rinnovano. Ché io li coccolo.

Come coccolo la mia pace.

E nessuno me la toglierà più.

(By poetella)

aggiornamenti climatici…

comunque, da diero i vetri… come mi piace!

Finalmenteeeee!

Sono tornata in palestra!

Ahhhhhhh!

Sembra un coro…

(foto di poetella)

Sembra un coro muto questo ticchettio
una nenia
una cantilena

Lasciamo cantare la pioggia
Laviamoci l’anima.

Vedi come schiarisce?





(by poetella)

Ecco fatto…oggi va così…

Luna in trigono alla Luna
In questo periodo avvertiamo un grande senso di benessere. L’io interiore funziona armonicamente, senza turbamenti, e i rapporti con gli altri procedono serenamente, riflettendo il nostro stato d’animo. Allo stesso tempo proviamo una particolare affezione per quanto ci è familiare: casa, parenti, amici, oggetti abituali.Non siamo attirati da avventure, cimenti, cambiamenti: sarà per un’altra volta. Per ora stiamo meglio in pace e tranquillità, con il senso di protezione e il conforto di un ambiente adatto a noi. D’altro canto anche noi siamo in grado di offrire conforto e aiuto emotivo agli altri, e ciò facendo gioviamo ulteriormente a noi stessi. Chi ha figli, ora li sente più cari che mai. Anche i rapporti con le donne in genere sono ottimi in questo periodo.
Mercurio in sestile a Plutone
Questo transito risveglia l’amore per il mistero, il desiderio di risolvere enigmi. Ciò riflette il significato profondo del transito: penetrare al di sotto della superficie fino al fondo della realtà delle cose. Pertanto è proficuo per lo studio di argomenti profondi, quali la psicologia, l’astrologia, l’occulto e quanto concerne gli aspetti segreti dell’io. Nella realtà quotidiana possiamo utilizzare questa energia per esaminare e approfondire tutto ciò con cui veniamo in contatto. Non è che siamo sospettosi, vogliamo solo arrivare alla verità. Se ci viene fatta una proposta, ne svisceriamo tutte le implicazioni. Ingannarci è molto difficile sotto l’influsso di questo transito. Se troviamo la soluzione di un problema, ci diamo un gran daffare per farla conoscere anche agli altri. E se siamo sicuri di aver ragione è impossibile farci cambiare idea. Sentiamo una forte spinta a persuadere il prossimo: ma se il senso positivo del transito ci dà facilità a insegnare le cose giuste e valide che conosciamo, il suo lato negativo può renderci caparbi e presuntuosi. Comunque gli effetti di solito sono favorevoli, in questo giorno impariamo cose che sono assai più che astrazioni intellettuali e queste nuove conoscenze possono influire profondamente e migliorare tutta la nostra vita.

aria…

(foto di poetella)

Ho ritrovato questa foto…

(foto di poetella)

mi da un senso di speranza… no?

Perdo sempre il bandolo…

Perdo sempre il bandolo della promessa.

Lo metto in un posto sicuro. Preciso preciso.

Nascosto, per stare al riparo dall’incertezza

dalla paura di non farcela

dagli agguati delle voglie.

Poi non lo trovo più.

Sparito.

Tutto aggrovigliato.

Tutto intrecciato a mille e mille altre piccinerie

 Tutto sotterrato da avventati bisogni

Falsi. Forse. O forse no.

E non lo trovo più.

Ma certo che è buono fare questi progetti di vasti spazi vuoti

liberi d’inutili ornamenti

Solo l’essenziale.

Ma cos’è l’essenziale? Dico io.

Ci manca sempre un fiore. Un nastro. Un broccato d’emozione.

O solo una risposta. Che rassicuri.

Che non arriva. Mai. Non taglia il silenzio. Non arreda le stanze del cuore

E vuote risuonano.

L’essenziale quasi mai basta. Mi sa.

(by poetella).

a spasso nel parco 2…

(questa foto mi ricorda un fatto successo più di 50 anni fa… stessa panchina… stessa compagnia… 😉 )

beh…ho capito perché non si inserivano le foto! Avevo finito lo spazio! Sto facendo pulizia di vecchi post… tanto… vita nuova!

a spasso nel parco…

ma io non so come mai non riesco ad inserire tutte le foto… boh! Adesso ci riprovo…

niente da fare…le metterò in un altro post…

Beh, avevo un’amica.

L’ho persa.

Avevo un amore.

L’ho perso.

Faber direbbe

– Signora… lei è una donna molto distratta-

Già…

Gilbert…

Mi viene da pensare che…

(foto dal web)

Mi viene da pensare che la gioia non abiti più qui

che abbia definitivamente cambiato casa

sai quei traslochi improvvisi, per qualche strano motivo

improvvisi, inaspettati e definitivi

sì. Credo sia proprio così.

Mi viene da pensare che abbia deciso di girare il mondo

che poi si sa che comunque il mondo gira di suo

come si sa che i pianeti transitano

che è tutto un movimento più o meno regolare

più o meno circolare.

D’altronde mi sarei anche stancata di guardare l’orizzonte.

Non appare niente.

È tutto piatto. Normale, no?

(by poetella)

Pensierino della sera…

(foto di poetella)

Poi forse mi arrenderò…

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(la mia rosa bella)

Poi  forse mi arrenderò e

sarà come tornare a respirare mentre mi prenderà, forse, un senso di superamento, di passaggio oltre, di prorompente frammentarsi della luce in mille rivoli, mille dispiegamenti gioiosi, mille risposte quiete.

Forse prima o poi mi arrenderò all’evidenza dei fatti

troppe volte avevo fatto spallucce, troppe volte m’ero girata con noncuranza e gli occhi ben chiusi andando avanti come un aeroplanino di carta

ma che non lo sai che quelli cadono, bella mia?

tutto cade, tutto ruzzola via. Niente è fermo, inamovibile, sicuro.

È tutto un rotolamento infinito.

Bene. Mi arrenderò. Forse.

E ricomincerò a vivere per me.

Che mi risulti ci sono ancora i fiori, no?

E poi, so ancora immaginare.

(by poetella)

Vedi, non so se…

(foto di poetella)

Vedi, non so se sto scrivendo a te, o semplicemente scrivo a me. Così. per chiarirmi un po’, ricamarmi in testa un labirinto di risposte eventuali e poi selezionarle a piacimento. Sempre a piacimento, ovvio. Non vorresti mica che scegliessi secondo ragione, no?

Mai stata ragionevole, io.

Non è ragionevole una donna che si costruisce un amore in testa e poi ci crede, come ci ho creduto io, ci crede e ci conta, soprattutto.

Ma che vuoi contare. Qua contano solo gli anni che passano. E ne sono passati tanti. Quanti!

Giorni di sole, giorni di pioggia. Anni di sole. Anni di pioggia. Anche la neve, pensa! Anche quella.

Corsi e ricorsi di un amore che, in fondo, era solo mio.

E allora di cosa mi meraviglio?

No. non mi meraviglio. Penso che non mi meraviglierò più, ormai.

Niente mi meraviglia.

E tutto uno spaesamento nella noia.

Ecco. Ho scritto ma in fondo non ho detto niente. Certe cose non si riescono a dire. Mai.

(by poetella)

Che ti credi…

Io lo so.

Eppure non mi ricordo…

(Van Gogh- la stanza del pittore)

Eppure non mi ricordo,

non lo so

no, proprio non lo so dove

ci siamo spezzati

dove è andata a sbattere l’onda  dove

s’è infranta la promessa

(ma c’era stata promessa?)

Non lo so dove s’è spenta la luce e la stanza è sparita

quella stanza dove noi

eravamo noi

e il mondo era un’altra faccenda.

(by poetella)

E buonanotte…

(foto di poetella)