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il cielo stamattina(foto  di poetella)

 

Qui la voce di poetella

 

 

 

Sempre a guardare il cielo, io.

Non ricordo se da piccola.

Ma no. S’aveva altro da fare, da piccoli.

E questo slargarsi d’azzurro, queste linee d’argento

che indicano direzioni  e distanze

e ritorni

e abbandoni

 

quest’orchestra d’aria accordata al diapason

di ricordi e d’allegria

ché come si fa a non essere allegri

come cuccioli alla prima uscita

a camminare col naso in su  sotto questo azzurro scintillante

con niente che fa male, lo stomaco, la cervicale

che è bello anche il freddo

di quest’inverno romano

 

e tutto sempre che muta

mai un cielo uguale all’altro

scorrono le diapositive per aria, in scala 1:1

solo i pensieri a volte si ripetono come didascalie

come cantilene

come ninne nanne, passo dopo passo. Consolanti

 

e noi a sorridere e camminare e sorridere.

Ché mai un cielo uguale all’altro, né un albero

né una foglia e neanche un amore. Mai.

 

Che poi, strano, vero? ma il cielo di stamattina

mi sembrava proprio il più  bello

E ci si affacciava il sole che ogni volta

ogni volta ci meraviglia.

[Ogni volta mi meravigli, amore mio]

 

Noi, in fondo, mica lo sappiamo se continuerà a splendere.

Se avremo ancora il nostro giorno.

 

Ogni giorno, ogni nuovo giorno, allora, sarà  un di più. No?

(by poetella)

 

 

 

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